Dott.ssa Silvia Maria Baroncelli
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Sovravvepo e Obesità

Il sovrappeso e l'obesità (1) hanno ampia diffusione non solo nelle popolazioni dei paesi industrializzati, ma anche tra quelle con basso livello socio-economico-culturale; sono la conseguenza dello squilibrio protratto nel tempo del bilancio tra apporto e dispendio calorico. Le cause determinanti sono molteplici: predisposizione genetica, fattori ambientali socio-economici, culturali, psicologici, comportamentali, metabolici, neuroendocrini. Il grasso si accumula in zone diverse del corpo creando problemi di salute diversi in relazione alla zona: " a mela? o " centrale ?, nelle parti alte del corpo (collo, spalle, porzione dell'addome sopra l'ombelico) è più frequente negli uomini, spesso si associa a diabete, ipertensione arteriosa, gotta, malattie cardiovascolari (infarto, ictus); " a pera? o "periferico ?, nelle parti basse del corpo (porzione dell'addome sotto l'ombelico, fianchi, cosce), situazione più frequente nelle donne, può indurre artrosi dell'anca o del ginocchio. L'obesità centrale è più pericolosa per le malattie che ad essa si associano e le possibili complicanze. Possibili complicanze per entrambi sono: calcolosi della colecisti, ernie, varici, difficoltà respiratoria, alcuni tipi di tumore. La misura della circonferenza della vita all'altezza dell'ombelico se superiore a 88 cm nella donna e a 102 cm nell'uomo indica aumentato rischio di sviluppare complicanze cardiovascolari e metaboliche. Sedentarietà ed eccesso di alimenti ad elevata concentrazione calorica, ricchi di grassi e zuccheri semplici e poveri di fibra favoriscono l'insorgenza del sovrappeso e dell'obesità sin dall'infanzia; ciò oltre che favorire l'insorgenza di complicanze metaboliche, cardiovascolari, osteoarticolari psicologiche e sociali in giovane età, determina anche un aumento delle cellule del grasso e quindi, l'impossibilità ad essere normopeso in età adulta salvo aderire per tutta la vita a dieta ipocalorica. con vari problemi (psico-sociali, rischio di carenza di nutrienti, ?). Il parametro più utilizzato per definire il grado di obesità è l'Indice di Massa Corporea (IMC) che si ricava dal rapporto tra il peso, espresso in chilogrammi (Kg), e statura, espressa in metri, al quadrato (m2).La classificazione del WHO (1998) prevede le seguenti categorie in relazione all'IMC: IMC Normopeso 18, 5 ÷ 24, 9 Sovrappeso 25 ÷ 29 Obesità I grado II grado III grado   30 - 34, 9 35 - 39, 9 40 Per quanto affidabile l'IMC è solo indicativo, infatti in persone con statura inferiore ai 1, 5 m o superiore ai 2 m i valori di IMC risultano rispettivamente più elevati o più bassi, ma i soggetti non sono in sovrappeso o sottopeso. L'IMC non dà alcuna informazione sulla composizione corporea, pertanto, l'IMC può risultare elevato in soggetto magro molto muscoloso, né sulla disposizione del grasso. A cura di: Direzione generale per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione

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